Progetto Martina: la prevenzione inizia da giovani

Non terrorizzare, ma neppure minimizzare: è questo l’obiettivo del Progetto Martina, un’iniziativa del Lions Club italiano che porta nelle scuole i temi della prevenzione oncologica e dei rischi legati alle cattive abitudini di vita.

Il nome dell’iniziativa è legato alla vicenda di Martina, una ragazza scomparsa a soli 25 anni per un tumore avanzato al seno che non è stato diagnosticato in tempo. Nel proprio testamento, Martina chiese che si facesse di più per informare i giovani, e il Lions Club da più di dieci anni si è fatto carico di questa richiesta facendo incontrare studenti e medici per affrontare un argomento sì complesso, ma anche cruciale.

Giovedì è stato il turno degli alunni del triennio delle Scuole Sacra Famiglia di Castelletto, che hanno dialogato con il dottor Carlo Ferrari, coordinatore distrettuale del progetto. Il dottor Ferrari ha sottolineato che non solo uno stile di vita sano riduce il rischio oncologico dell’80%, ma anche che una diagnosi tempestiva permette oggi la guarigione in oltre 9 casi su 10. Il relatore ha quindi spiegato cosa evitare, cosa limitare e cosa preferire nelle proprie abitudini; inoltre, ha illustrato come distinguere i melanomi a rischio, come eseguire l’autopalpazione e perché è importante vaccinarsi per l’HPV, tutti metodi semplici e sicuri che permettono di conoscere meglio il proprio corpo e tenere sotto controllo le zone del corpo più a rischio tumorale anche in giovane età.

Al termine dell’incontro, i ragazzi hanno ringraziato molto il dott. Ferrari e il presidente del Lions Club di Garda Benacus, Mario Quintarelli: hanno infatti trovato le informazioni chiare e utili, e hanno compreso come l’obiettivo del Progetto Martina sia soprattutto aiutare a vivere con più serenità e consapevolezza la vita di tutti i giorni.

2018-02-23T09:01:01+00:00