Benvenuti nell’Istituto “Sacra Famiglia”
sperano ogni bene la religione, la famiglia, la società".
(beato Giuseppe Nascimbeni)
Presentazione Istituto
LA STORIA
Il 16 dicembre 1950 fu un giorno memorabile per Castelletto: alla presenza di tutte le autorità della zona e di molte della provincia, veniva solennemente benedetta e inaugurata da S.E. mons Gerolamo Cardinale, vescovo di Verona, La “Nuova Casa Gioiosa”, scuola e collegio.
Il nuovo edificio completava, anche architettonicamente, il complesso edilizio dell’Istituto Sacra Famiglia ed offriva alle suore del Nascimbeni la possibilità di realizzare quella vocazione alla missione educativa che hanno ereditato dal Fondatore.
La Congregazione contava allora quasi duemila religiose, sparse in 250 case in Italia e all’estero che si dedicavano alla pastorale parrocchiale, all’assistenza agli infermi, alla cura dei bimbi nelle scuole materne e orfanotrofi. Da tempo l’Istituto desiderava intraprendere un’opera con finalità socio-culturali, mancante in tutta la riviera gardesana.
Per questo madre Fortunata Toniolo aveva provveduto a far conseguire la laurea a quattro suore le quali, nel 1945, furono incaricate di avviare l’apertura di una scuola media.
La Superiora Generale mise a disposizione tre salette del noviziato e le prime alunne della scuola media furono orfanelle, educande e qualche suora.
Nel marzo 1949, dopo la morte del colonnello Martini, ebbe inizio la sistemazione della sua villa, già precedentemente acquistata dall’Istituto.
Il primo “colleggetto” iniziò con l’anno scolastico 1949-50.
Il neonato educandato richiedeva un nome e poiché, come scriveva suor Valda Migliani, prima preside, richiamava la “Gioiosa” di Vittorino da Feltre, venne scelto “Nuova Casa Gioiosa”.
Il 23 maggio 1953 anche l’Istituto magistrale, già autorizzato nel 1950 ottenne il riconoscimento legale.
Nel 1956 le alunne della scuola media e del’istituto magistrale erano salite a 150 e, dieci anni dopo, nel 1966, fu necessario costruire un’altra ala, con palestra e altre specifiche aule.
Con la costruzione di un terzo troncone, inaugurato nel 1972, il plesso raggiunse la forma definitiva.
Si verificarono diverse trasformazioni: progressivamente l’Istituto Magistrale venne sostituito dal Liceo linguistico (1980), richiesto dall’attività turistica della zona; furono accolti, con le alunne, anche i ragazzi e, nel 1992, fu aperto l’Istituto Tecnico per il Turismo con lo scopo di fornire una specifica e qualificata preparazione ai futuri operatori nel settore del turismo.
EDIFICIO
L’edificio che ospita le aule scolastiche è spazioso e luminoso ed offre tutti i servizi necessari per il sereno svolgimento dell’attività educativo-didattica.
La struttura è dotata di aule specificamente attrezzate per l’educazione artistica, musicale e le attività scientifiche, di sussidi audiovisivi quali televisori, videoregistratori, lavagna luminosa e parabola digitale. La sala computer consta di 26 calcolatori moderni, altamente funzionali e collegati ad Internet; dispone inoltre di videoproiettore, fotocopiatrice e stampanti. Il complesso è dotato di varie sale per riunioni, di una fornita biblioteca per studenti e docenti e di ascensore. La palestra è attrezzata con le strutture necessarie per le diverse attività motorie e sportive ed è collegata con una sala giochi che dà accesso all’ampio parco esterno, che si inerpica sulla collina, offrendo vedute suggestive e ampi spazi per lo svago e il gioco.
E’ disponibile anche una capiente ed elegante aula magna, nella quale è possibile eseguire proiezioni, audioregistrare e videoregistrare gli incontri. Gli studenti possono inoltre usufruire di una cappella per la preghiera, luogo di ascolto della Parola e di incontro con il Dio vivente.
ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA
L’attività dell’accoglienza ha lo scopo di integrare tra loro i ragazzi, in particolare modo di accogliere coloro che per la prima volta entrano a far parte della scuola.
E’ una mattinata di allegria, giochi, amicizia.
L’obiettivo di questo anno era quello di lanciare un messaggio di amicizia tra i popoli e anche i giochi erano a “tema”. Alla fine le dieci squadre hanno composto la frase: “la pace è un arcobaleno di amicizia tra i popoli”.
Un modo spumeggiante e bello per iniziare l’anno!

