Un orario settimanale di lezione via web per non perdere neanche un giorno di scuola

 

Come è noto, ormai da quasi un mese la scuola italiana vive un blocco totale delle attività didattiche per proteggere studenti, famiglie e personale dall’epidemia. Tutti gli istituti sono stati invitati a trovare un modo alternativo per condurre le lezioni, privilegiando la didattica a distanza e non la mera assegnazione di compiti. Questo ovviamente ha imposto molto stress sul sistema, che si è trovato ad affrontare una sfida enorme senza avere certezze né linee chiare: basti pensare ai ragazzi che – chissà
come e quando – alla fine dell’anno scolastico dovranno affrontare gli esami di terza media e della maturità.
Nel loro piccolo, le Scuole “Sacra Famiglia” di Castelletto di Brenzone sono riuscite a imporsi una completa trasformazione, sostituendo il normale orario di lezione con uno interamente basato su lezioni online. Fin da subito, i docenti si sono messi a disposizione per mantenere l’impegno scolastico quotidiano, con attività basate sulle iniziative e sulle capacità personali: non solo compiti, ma anche chiamate in streaming, videolezioni, letture, chat, condivisione di risorse online etc.

Dopo una settimana o poco più di assestamento, per coordinare tutte le classi e i docenti in una struttura unica e riuscire a
stabilire efficienti canali di comunicazione, a partire dallo scorso giovedì 12 marzo è stato possibile mandare alle famiglie un orario giornaliero di lezione. Ormai, l’Istituto è pronto anche a un eventuale prolungamento del blocco.
I due presidi dell’Istituto, Marino Battistoni e Sonia Devoti, e la gestrice suor Nadia Daniele possono dunque tirare un respiro di sollievo e complimentarsi con i docenti e le famiglie per la prontezza con cui hanno affrontato una situazione drammatica e imprevista. “In alcune classi, e soprattutto in quelle terminali delle superiori, i giorni di lezione effettivamente persi non sono più di uno o due” spiega Battistoni. “Anche prima che io li sollecitassi, quasi tutti i docenti erano online da subito per trovare
soluzioni e stringere collegamenti a distanza.” Il preside assicura che mettere in piedi un simile sistema per più di trecento alunni e quaranta docenti non è stato facile. “Fortunatamente, oltre alle consuete risorse open source e al nostro registro elettronico, un enorme aiuto è arrivato dagli strumenti messi a disposizione dal piano di Solidarietà Digitale, a cominciare dalla piattaforma di web conference Cisco Webex, quella che per lo più stiamo usando, e che è stata concessa gratuitamente alle scuole. Posso
assicurare che da più di una settimana le attività hanno ripreso una routine quasi normale.”

La sua collega, la preside Devoti, aggiunge: “Bisogna ringraziare i docenti e il personale, giovani e meno giovani, che si sono messi subito a lavorare anche più di prima e si sono aggiornati molto rapidamente per fronteggiare le esigenze, adattandosi a lavorare da casa con i propri strumenti e in qualche caso pagando di tasca propria l’acquisto di quanto necessario. Ma soprattutto bisogna fare i complimenti alle famiglie, che hanno capito le nostre difficoltà e si sono messe subito a disposizione per aiutarci a trovare
la via migliore: molti di loro, nonostante il periodo terribile, stanno facendo i salti mortali per dare ai figli tutto lo spazio domestico e gli strumenti informatici necessari per continuare il lavoro da casa.”

L’ultima parola spetta a suor Nadia. “Nel dramma di questi giorni, posso dire almeno di aver assistito a un grande spettacolo di generosità e maturità. Abbiamo costruito qualcosa di più di un istituto scolastico: per i nostri prof, i ragazzi e le famiglie questo posto non è solo un modo per portare a casa uno stipendio o un diploma. Non so spiegarmi altrimenti la totale disponibilità e generosità di tutti, se non prendendo atto che ci siamo dimostrati una vera e propria comunità educante.”